Le storie del viaggio (3)

Pubblicato il 30 giugno 2026 alle ore 17:33

Circa mille anni fa, la grande poetessa Izumi Shikibu intraprese il pellegrinaggio verso il santuario di Kumano Hongu Taisha.

Dopo giorni di cammino attraverso montagne e foreste, raggiunse Fushiogami-oji, il luogo dal quale i pellegrini potevano finalmente vedere in lontananza il santuario tanto desiderato. La tradizione racconta che, appena giunta lì, iniziò il suo ciclo mestruale.

Essendo il sangue ritenuto una forma di impurità, Izumi credette di non poter proseguire fino al santuario né presentarsi davanti alla divinità. Colma di tristezza, compose un waka:

Sotto un cielo che non si rischiara,
sul mio corpo si addensano nuvole fluttuanti;
è doloroso che il mio impedimento mensile
sia cominciato.

Quella notte, secondo la leggenda, il kami di Kumano le apparve in sogno e rispose con un altro waka:

Come potrebbe il dio che si mescola alla polvere 
essere turbato dal tuo impedimento mensile?

Izumi poté così continuare il pellegrinaggio e rendere omaggio a Kumano Hongu Taisha.